This Page

has been moved to new address

Le masse grasse, Il Crisco e la "petal base"

Sorry for inconvenience...

Redirection provided by Blogger to WordPress Migration Service
Dolci Aiuti's Blog: Le masse grasse, Il Crisco e la "petal base"

giovedì 19 gennaio 2012

Le masse grasse, Il Crisco e la "petal base"

In tantissimi avete la curiosità di sapere, quando vi capita tra le mani una ricetta inglese o americana, cosa sarà mai questo "shortening"... ebbene non è altro che "grasso", sia che prepariate una frolla, un cake o (sempre più spesso) la vostra pasta di zucchero, è importante inserire una parte di "massa grassa" tra gli ingredienti... Nel caso delle nostre preparazioni da forno, il "grasso" servirà a conferire friabilità, nel caso della nostra pasta di zucchero, ci aiuterà ad ottenere una migliore omogeneità dell'impasto, che sarà più liscio e compatto.

La caratteristica di questa particolare marca di shortening, Crisco appunto, è che è interamente realizzata con oli vegetali, è inodore e insapore (veramente sa un poco di cera sciolta :D), il nome deriva da "olio di cotone cristallizzato", il punto a sfavore, che ne ha ridotto il consumo in America, dove per altro lo usano al posto del burro, per friggere e cucinare... dicevo il punto-NO è che gli oli nella formula del Crisco sono di origine transgenica, a favore c'è anche il fatto che dal gennaio 2007, tutti i prodotti Crisco sono stati riformulati per contenere meno di un grammo di grassi trans per porzione. E come dico sempre, vale il principio che se non si esagera nell'uso, a parte poche eccezioni si può utilizzare di tutto. A mio parere, visto che ci troviamo in Italia, che abbiamo un'ottima scuola di pasticceria nel DNA è preferibile relegare il Crisco alla semplicissima funzione di additivo nella preparazione della pasta di zucchero. Per preparare una buona frolla, è preferibile usare burro, strutto o al limite margarina... 
Personalmente utilizzo il Crisco per ungermi le mani subito prima di iniziare a modellare i miei soggetti in pdz, massaggiando con le mani unte la pdz indurita, in pochi minuti riavrete la vostra pasta pronta per l'uso, l'ho utilizzato anche, in piccolissime quantità, per sciogliere i coloranti in polvere subito prima di amalgamarli alla pasta di zucchero... risultati eccellenti, la pdz non si attacca, non è appiccicosa, il colore è brillante.. Se commettete l'errore di dare per sbaglio un colpo d'unghia al vostro decoro, basterà passarci sopra un dito unto di Crisco per rimediare al danno... in America lo chiamano il lifting della pasta di zucchero!
Per la petal base il discorso è più breve, è un grasso gradevolmente profumato, che serve per riammorbidire la vostra pdz indurita (stessa funzione del Crisco) oppure si utilizza spalmandone un velo negli stampi per aiutare la fuoriuscita dei nostri soggetti in pdz. Non c'è nessun legame con i fiori! Non lasciatevi ingannare dal nome "petal" :D
Alla prossima

Etichette: , ,

1 Commenti:

Alle 23 gennaio 2012 10:08 , Blogger EliFla ha detto...

Grazie per questa spiegazione, ma credo comunque che tra tutti i grassi disponibili, il Crisco sia davvero il migliore per la pdz!!! :D , baci, Flavia

 

Posta un commento

Lascia pure un commento o un saluto, ne saremo felici!

Iscriviti a Commenti sul post [Atom]

<< Home page